Foto gentilmente concesse da
Casa Editrice Bonechi
Il Giardini lo iniziò nel 1722, il Lassurance continuò i lavori, l'Aubert e i Gabriel lo terminarono nel 1728. In origine fu costruito per la figlia di Luigi XIV, la duchessa di Borbone, che dette il suo nome al palazzo. Divenne nel 1764 proprietà del principe di Condé e fu da questi ampliato fino a raggiungere l'aspetto attuale. Dal 1803 al 1807 Napoleone fece costuire dal Poyet la facciata, in armonia con l'altra della Madeleine che la fronteggia lontana, in fondo alla rue Royale. Il portico della facciata reca un frontone allegorico, che il Cortot scolpì nel 1842. Altri bassorilievi allegorici nelle ali sono opera di Rude e di Pradier. L'interno è ricco di opere d'arte: basterà ricordare che Delacroix vi decorò dal 1838 al 1845 la Biblioteca con la Storia della Civiltà, mentre sempre in questa stanza, Houdon scolpì i busti di Diderot e di Voltaire. Sede, prima, del Consiglio dei Cinquecento e poi Camera dei Deputati, oggi ospita l'Assemblea Nazionale.